venerdì 17 novembre 2006

Dalle fabbriche bruciate...


"Dalle fabbriche bruciare..ecco il treno delle sette"...quando ho creato questo blog ho pensato alla canzone di Venditti, contenuta nel live "Centocittà" del 1985, che io però ho iniziato ad ascoltare nel 1990, quando me lo doppiò su cassetta, un mio compagno di liceo. Una canzone particolare di un cantante che forse adesso non piace a molti, ma che per me è stato uno dei pochi a farmi compagnia nella mia stagione dell'adoloscenza. Una storia di proletariato, ma anche di figli e di sentimenti e di emancipazione. Come anche la canzone "Marta", ( Marta, prega nella sera, nessun Dio risponderà...), una Marta in cui a volte mi son riconosciuto io. Se qualcuno vuole conoscere "L'Angelo Profondo", deve iniziare ad indagare da questo mio amore per le canzoni vendittiane negli anni'90, uniche vere compagne di una stagione dei sentimenti basata sulla speranza e sulla paura del rifiuto...

3 commenti:

Crapomena ha detto...

dimmi di più, non fermarti alle parole. Dimmi quante lacrime hai versato per una canzone di venditti.

Jerico ha detto...

Vai Angelo! Facci capire un pò chi sei veramente... Io penso da sempre che, considerati i tuoi ideali politici, sei il nipote segreto del Duce!! :-))
Scherzo ovviamente. Non fare che ti stizzisci subito e proponi al Papa la mia flaggellazione!

Anonimo ha detto...

Sono molto felice che hai aperto una piccola finestra sul panorama dei tuoi sentimenti e farai entrare più luce negli angoli che proteggi di più della tua vita..ho imparato molto dalla Nostra Amicizia,dalla tua sensibilità,dalla tua passione...mi aiuti sempre a non rinunciare mai ai miei sogni,mi ricordi che non devo mai smettere di crederci,perché se ci credi... tutto è possibile..e spero che anche gli altri guardino oltre il tuo orizzonte.
ti voglio bene
Virgilia