giovedì 23 novembre 2006

Settembre...1990

La canzone "Settembre", mi fa venire in mente quello del 1990. Un esame di riparazione in matematica con una professoressa che sicuramente sapeva la materia ma che era sicuramente poco attenta alla dimensione umana di un quindicenne che fino a quel momento aveva primeggiato nella materia e che era stato rimandato a giugno, nonostante il suo non fosse un 5 ma un 5,90 è ciò che mi viene in mente. Un 7 comunque preso a settembre. Un risultato che sembrava dovesse darmi linfa nuova per il mio secondo anno di liceo. Con i miei amici nuovi, o nuovi amici, della mia classe, la sezione D 1975 del liceo di Anzio, tutto andava ok. Oramai speravo di riuscire a conquistare la mia compagna di liceo, che il primo anno mi aveva onorato della sua compagnia nel tratto di strada da scuola alla stazione. Ed è per questo che le uscite domenicali diventavano qualcosa di importante. Estremamente importante. Per me, questo amore non dichiarato non poteva che far pensare a "Settembre", la canzone di "Venditti e Segreti", che nel frattempo un mio compagno di liceo mi aveva fatto ascoltare su cassetta. "Star con me, come è difficile...". Il secondo anno iniziava, le speranze anche, anzi ricominciavano, ma le cose non sarebbero andate come dico io...

lunedì 20 novembre 2006


"Notte prima degli esami"...quanto mi ha emozionato questa canzone, anche se io non ho mai avuto una Paola che non dovesse tremare; era l'estate 1990, i Mondiali italiani erano appena terminati da due mesi, quando in vacanza al Monte Terminillo coi miei, comprai al bazar del paese, la cassetta di "Anni '80", la raccolta di Antonello coi suoi più importanti successi. Per me Venditti era un mito, ma non lo conoscevo bene. Dopo quell'acquisto divenni un suo fan sfegatato tanto da andare poi nel 1992, il 5 giugno 1992, al concerto che tenne allo Stadio Flaminio. Ma ritorniamo al 1990. Venditti crea in me una forte aspettativa emotiva. In quel primo anno di liceo che avevo appena concluso c'era un esame di riparazione da fare in Matematica ( "che non sarà mai il mio mestiere...") e un piccolo, timido amore verso una mia compagna di classe. Anzi verso due. La prima, era troppo bella,ma anche troppo complessa per me, troppo integralista nella sua fede politica nonostante avesse solo 15 anni, troppo bella coi suoi occhi azzurri e...poi già con un ragazzo più grande. La seconda era la classica ragazza intelligente, carina ma anche socievole, senza esagerare. Lei rimarrà il mio amore incompiuto per ben 4 anni, non mi sono mai dichiarato, fino a che in Quinto non me la troverò fidanzata con un ragazzo più grande. Ma anche di strane sensazioni e di strani appuntamenti mancati con la (mia storia)...Mi ricordo una cena in pizzeria ( le mitiche cene in pizzeria che puoi fare a 15 anni) in cui mi venne presentata una ragazza che simpaticamente, mi dava fastidio, stuzzicandomi con una forchetta e di una mia reazione, stramba, da persona chiusa. Che errore. Chissà che cosa sarebbe successo se invece fossi stato più aperto. Era un sabato di settembre, credo dopo gli esami di riparazione. "Settembre"...un altra canzone di Venditti..ma di questo parlerò nel prossimo post...

venerdì 17 novembre 2006

Dalle fabbriche bruciate...


"Dalle fabbriche bruciare..ecco il treno delle sette"...quando ho creato questo blog ho pensato alla canzone di Venditti, contenuta nel live "Centocittà" del 1985, che io però ho iniziato ad ascoltare nel 1990, quando me lo doppiò su cassetta, un mio compagno di liceo. Una canzone particolare di un cantante che forse adesso non piace a molti, ma che per me è stato uno dei pochi a farmi compagnia nella mia stagione dell'adoloscenza. Una storia di proletariato, ma anche di figli e di sentimenti e di emancipazione. Come anche la canzone "Marta", ( Marta, prega nella sera, nessun Dio risponderà...), una Marta in cui a volte mi son riconosciuto io. Se qualcuno vuole conoscere "L'Angelo Profondo", deve iniziare ad indagare da questo mio amore per le canzoni vendittiane negli anni'90, uniche vere compagne di una stagione dei sentimenti basata sulla speranza e sulla paura del rifiuto...

giovedì 16 novembre 2006

Perchè "Il Treno delle sette"


Anche io mi appoggio a blogspot e faccio nascere un mio blog anche qui. Sono Angelo Pugliese, quasi 32enne giornalista pubblicista di Anzio e onestamente ho già un mio blog dal nome emblematico...Angeloworld (http://angeloworld.ilcannocchiale.it/) in cui di solito mi occupo delle cose serie, come la crisi medio-orientale, i prossimi candidati alle Presidenziali Americane, la mia Juventus.

Qui voglio dare spazio al mio "profondo" o almeno voglio provarci. Ci riuscirò? Chissà...Per adesso è un impegno da mantenere.